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Approvato lo Statuto di Latina Bene Comune

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L’assemblea dei soci di Latina Bene Comune, riunita nel pomeriggio di mercoledì 3 agosto 2016, presso l’aula magna del liceo Grassi, ha votato il nuovo Statuto, che sarà d’ora in poi la guida del Movimento uscito vincitore dalle recenti elezioni amministrative.

L’assemblea, dopo la discussione della riunione precedente era chiamata a scegliere tra due versioni, la cui differenza era evidenziata soltanto nella composizione del Consiglio Generale che è l’organo che detta l’indirizzo politico di Lbc.

In origine (versione A) il Comitato che ha redatto lo Statuto aveva previsto un Consiglio Generale di 15 membri eletti in maniera paritaria (5 dal presidente, 5 dai consiglieri comunali, 5 dall’assemblea dei soci). Nel corso del dibattito della precedente assemblea, la quota di consiglieri eletti dall’Assemblea era sembrata minoritaria nell’ambito del consiglio la cui maggioranza risultava nominata da presidente (attualmente sindaco) e consiglieri. In pratica dal Palazzo.

La presidenza aveva recepito le osservazioni venute da una parte dei soci e aveva elaborato una versione B, nella quale il Consiglio Generale risultava composto sempre da 15 membri di cui 4 eletti dal presidente, 4 dai consiglieri e 7 dall’assemblea dei soci.

In entrambi i casi (versione A o B), è stato precisato in apertura di assemblea, tutti i membri del Consiglio Generale, vengono eletti tra i soci che presenteranno la loro candidatura e che risulteranno avere le caratteristiche di eleggibilità previste nello Statuto stesso (iscritti da almeno 12 mesi e quindi con la seconda iscrizione consecutiva). Il sindaco Damiano Coletta ha voluto rassicurare i presenti dichiarando di apprezzare lo Statuto così come proposto, uno Statuto che protegge il Movimento e ne garantisce la stabilità. “Lbc – ha detto – è il simbolo di una rivoluzione della partecipazione dei cittadini e che resterà tale”.

Dopo le dichiarazioni di voto l’assemblea ha deciso di adottare la versione “A” dello statuto con 96 voti contro i 48 raccolti dalla versione “B”. 18 presenti si sono astenuti.

Il presidente dell’assemblea, Marino Sabatino, ha quindi rinviato al prossimo settembre la procedura per la elezione degli organi previsti dallo Statuto appena votato.

Ufficio Stampa

Latina Bene Comune