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Rifiuti, Latina sta già pagando un prezzo altissimo: Montello resti chiusa

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Una nuova discarica? Servono parametri condivisi e si consideri l’intera provincia.

Rifiuti: Latina ha già dato e continuerà a farlo fino almeno alla bonifica e al termine del post mortem della discarica di Borgo Montello. In termini di salute, ambientali, economici.

Gli abitanti delle località vicine al sito sanno cosa significhi vivere ogni giorno con una discarica davanti casa. Borgo Montello ha raccolto milioni di metri cubi di immondizia proveniente da tutta la provincia e, nei momenti di crisi, anche da fuori.

Latina ha ancora una ferita aperta per il prezzo pagato in termini di salute pubblica e di danno ambientale legato all’inquinamento, nonché a fatti legati a criminalità organizzata, come descritto nero su bianco nella relazione della commissione parlamentare antimafia.

Ed ora vorrebbero piazzare nel nostro territorio, senza alcuna condivisione, anche un impianto per inerti? In base a quali criteri e valutazioni una nuova discarica sul nostro territorio?

Vorremmo che anche tutte le questioni citate fossero inserite come parametri per la scelta dei nuovi siti, e non solo la grandezza del comune e la percentuale di raccolta differenziata. Anche perché quest’ultima può variare, mentre una servitù resta. E Latina ha già pagato un prezzo altissimo.
La discarica di Borgo Montello ora è chiusa, non riaprirà e va bonificata: un impegno, quest’ultimo, da concretizzare quanto prima e di cui si discuterà nella conferenza dei servizi di lunedì 14 dicembre. Alla bonifica, è necessario ricordare, devono aggiungersi anche i ristori per i territori adiacenti alla discarica, che hanno subìto gravi danni nel corso degli anni. Le analisi Arpa di maggio sui due impianti presenti nel sito unico, infatti, parlano chiaro: i dati hanno evidenziato lo stato di pesante inquinamento delle falde acquifere sottostanti. Peraltro lo studio Eras ha evidenziato, nel 2013, anche un aumento delle patologie oncologiche tra gli abitanti vicino la discarica del Montello.

Nei giorni scorsi LBC, con il sindaco Damiano Coletta, l’assessore Dario Bellini, esponenti del movimento quali la segretaria Elettra Ortu La Barbera e Floriana Coletta, i consiglieri comunali Luisa Mobili, Maria Grazia Ciolfi, Marina Aramini e Emanuele Di Russo, è tornata a confrontarsi con i cittadini del borgo. Paolo Bortoletto in rappresentanza dei comitati riuniti Montello e Bainsizza, mentre Giorgio Libralato dei residenti via Monfalcone e famiglia Piovesan. Il loro timore è che possano tornare gli anni peggiori, quando ancora il più grande dei loro problemi deve essere risolto: quello di una discarica fuori dalla porta da bonificare.

Per quanto ci riguarda, Latina non può negare – al pari di tutti gli altri Comuni – la sua disponibilità all’individuazione di un nuovo sito sul territorio. Come movimento di governo siamo però al fianco dei cittadini e a loro abbiamo già ribadito la nostra posizione sulla assoluta contrarietà ad ogni ipotesi di riapertura della discarica di Montello.

Peraltro il pressing della Regione per l’identificazione dei siti per lo stoccaggio degli inerti cozza con quanto deciso dalla Regione stessa nel piano dei rifiuti regionali dello scorso 5 agosto, che impone la costituzione degli Ato prima di procedere alla individuazione dei possibili siti.
Nella scelta dei territori è necessario inoltre fare un ragionamento su base provinciale e non guardare ai singoli comuni: se un piccolo centro ha sulla sua area di pertinenza un sito idoneo, anche se con una percentuale di differenziata alta, non può essere escluso. Così come non può non essere preso in considerazione il fatto che alcuni territori, come Latina e Aprilia, abbiano già pagato un tributo importante e purtroppo anche pesante in termini di qualità di vita. Rimaniamo dunque perplessi nel leggere indiscrezioni di stampa che affidano a parametri non riconosciuti e non pianificati questa scelta. I criteri per l’individuazione di una discarica devono essere condivisi e non possono passare sulla pelle della popolazione.