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I talenti delle donne per fare impresa. Ortu La Barbera: “Latina e Lazio avanti, ma la politica faccia di più”

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“Una città come Latina, dove la media di disoccupazione femminile è sotto quella nazionale da anni, necessita di un intervento vigoroso visto l’obiettivo del PNRR di aumentare di 4 punti percentuali l’occupazione femminile. Al momento siamo quasi dieci punti sotto, dobbiamo fare di più”. Sono state queste le parole di Elettra Ortu La Barbera, Segretaria di Latina Bene Comune, in occasione del convegno ‘I talenti delle donne per fare impresa: nuove opportunità per cercare lavoro’ tenutosi lunedì scorso presso il circolo cittadino.

Oltre alla Segretaria sono intervenuti: il Sindaco Coletta, il quale ha ribadito l’importanza del ruolo delle istituzioni per una vera rappresentanza femminile che dia impulso a politiche da calare sul territorio; l’Assessora Regionale Onorati, che ha fatto il punto delle occasioni e dei bandi che la Regione ha messo a disposizione, soprattutto per l’imprenditoria femminile; L’Assessora Pierleoni, che ha fatto il punto sui posti negli asili nido (in aumento) e quindi sull’impatto positivo in termini di carico di cura; l’Assessora Lepori è intervenuta sul tema del microcredito come strumento di supporto ed emancipazione femminile: Latina ha uno sportello per il microcredito, ma si è convenuto circa la necessità di potenziarlo; Federlazio e Confcommercio hanno fatto una panoramica sugli strumenti in loro dote circa la consulenza ed il sostegno alle imprese femminili; LaB, invece, ha raccontato l’esperienza riuscita di alcune donne, vittime di violenza di genere, che attraverso un finanziamento regionale hanno formato un’impresa in seno ad un percorso di formazione. A moderare la Consigliera di fiducia di Sapienza e Rai Giorgia Ortu La Barbera, voce di spicco relativamente ai temi della parità di genere.

Elettra Ortu La Barbera ha poi spiegato: “La politica gioca un ruolo fondamentale ed LBC, in quanto forza politica, deve farsi carico di questo. Ci sono donne che durante il Covid hanno perso lavoro perché la loro impresa è andata a picco, e donne che sono state costrette al licenziamento o al part time. Bisogna anzitutto riconoscere che c’è un divario, poi lavorare per colmarlo. La Regione Lazio è molto avanti su questo, le tante iniziative bandite ne sono la riprova. Latina anche sta dando prova di essere culturalmente e politicamente matura per fare uno scatto in avanti: bisogna farlo”.

“Sappiamo tutti – conclude – che un empowerment economico delle donne comporta benefici collettivi all’economia, anche in termini di crescita territoriale. Numerosi studi lo attestano. Le donne fanno impresa bene, malgrado il mercato del lavoro le rifiuti, visto che siamo la nazione dove le imprese femminili sono più attive. Questo significa che bisogna investire politicamente su alcuni aspetti quali: il carico di cura; la segregazione orizzontale che relega le donne ad alcune professioni; le difficoltà di reinserimento e soprattutto la formazione”.