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Bellini: “Piano industriale ABC, naturale modificarlo. Avremmo potuto farlo politicamente”

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“Invito a lasciar lavorare gli Uffici di Piazza del Popolo ed il Commissario Prefettizio Carmine Valente sulla proposta di piano industriale presentata dall’azienda ABC. È in atto un’istruttoria da parte degli Uffici che può accogliere, come del resto chiedere che venga modificato in modo sostanziale, il progetto presentato. Eravamo ben coscienti della necessità di rivedere il piano industriale per apportare, specie al netto della crisi pandemica ed energetica, delle migliorie. Se la politica cittadina non avesse nuovamente deciso di abdicare alle sue prerogative di indirizzo, questi cambiamenti sarebbero stati oggetto di un serrato e naturale confronto tra visioni politiche differenti all’interno delle aule consiliari preposte”. Con queste parole Dario Bellini, già Assessore all’Igiene Pubblica, interviene per mezzo stampa. E aggiunge: “Dovremmo smetterla di approcciarci alla complessità dei problemi con l’esclusivo intento di ottenere consenso elettorale. Senza dimenticare – aggiunge – che l’azienda speciale ABC rappresenta un valore assoluto per la nostra comunità, pensiamo solamente alla stabilizzazione di 100 lavoratori che, grazie all’azienda, hanno visto il loro futuro e quello delle loro famiglie migliorare. Oppure al risultato ottenuto grazie al concorso pubblico sul personale da pochi giorni conclusosi che ha permesso l’integrazione di sei impiegati presso l’Ufficio Tributi ed il progetto ulteriore, finanziato grazie al Pef, di altre otto unità lavorative. risorse umane indispensabili per aggredire il tema dell’evasione e dell’elusione dei tributi”.


Bellini dichiara: “Secondo i parametri di legge imposti dall’Autorità di Regolazione Energia Reti ed Ambiente ARERA la nostra Azienda offre un servizio che, in una griglia di valutazione prestabilita che va da un minimo di 1 ad un massimo di 4, si trova nel quadrante 1. Non dobbiamo dimenticare da che tipo di servizio qualitativamente scarso, quello della fallita Latina Ambiente, veniva la città. Con Latina Ambiente la nostra città, nonostante tutti i miliardi di lire ed i milioni di euro investiti, non ha mai superato il 32% di raccolta differenziata. Oggi, invece, abbiamo superato il 50% ed innescato processi virtuosi che aprono le porte a vantaggi, finanziamenti, agevolazioni e riconoscimenti nelle classifiche sulla qualità della vita o di accesso a vessilli importanti per il territorio come la Bandiera Blu”.


E ancora: “È naturale che in un continuo processo di miglioramento si debba ambire ad arrivare al quadrante 4. Ma per arrivarci, senza dover caricare sull’utente finale, bisogna che l’aumento sia graduale e capace di far entrare in bilancio il frutto del lavoro che da quando è nata l’Azienda Speciale si sta facendo. È un processo che richiede tempo e serietà. Ben sapendo che sono ancora molte le questioni da migliorare e sulle quali lavorare, sarebbe un errore imperdonabile tornare indietro, come richiesto da certe forze politiche, per esempio abbandonando il metodo di raccolta fin qui scelto che sta dando finalmente i suoi frutti e sul quale sono stati investiti tanti soldi dei cittadini. Lasciamo che uffici e azienda lavorino in santa pace. Siamo passati – glissa Bellini – da una Latina Ambiente che differenziava pochissimo e che contrattualizzava i lavoratori mensilmente ad un’azienda virtuosa che differenzia, che ha trasformato il rifiuto in un prodotto che porta ricchezza nelle casse comunali, che ha stabilizzato tanti lavoratori e potrà garantire l’espletamento di ulteriori servizi alla nostra comunità. Chi non riconosce tutto questo, vuole solamente strumentalizzare”.