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Il Parco San Marco a rischio

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Nonostante le numerose rassicurazioni avute dall’attuale amministrazione Celentano, a due settimane anche dall’incontro di tante associazioni sul tema con la Sindaca, non è stata ancora riparata la pompa sommersa del laghetto San Marco. Il risultato di questo blocco, che dura almeno da dicembre 2022 per la sordità di commissario ed uffici, è sotto gli occhi di tutti con acqua putrida, pesci morti, zanzare che in quell’acqua ferma si riproducono velocissime, topi che si nutrono di quei pesci morti che infestano tutta l’area. Insomma uno scenario davvero degradante.

Giovedì 20 Luglio verrà finalmente discussa l’interrogazione a risposta ‘immediata’ che il Consigliere LBC Dario Bellini ha depositato circa un mese fa e che riguarda anche lo stato di tutte le fontane storiche che il Commissario ha fatto spegnere durante il suo mandato.

Questo il testo dell’interrogazione di Dario Bellini agli assessori competenti:

Interrogazione a risposta orale immediata.

Al Presidente del Consiglio Comunale di LatinaRaimondo Tiero

Il sottoscritto Dario Bellini, Consigliere comunale del gruppo consiliare di Latina Bene Comune, con la presente interroga a risposta orale immediata, come stabilito dall’art.26 del Regolamento del Consiglio comunale, gli assessori Massimiliano Carnevale e Franco Addonizio per quanto di competenza, sui temi di seguito esposti. A) Vista la situazione di quasi completo fermo delle fontane storiche e/o monumentali cittadine si chiede all’assessore competente:1. Un report dettagliato delle fontane fermate e di quelle attive;2. Quali criteri siano stati adottati per scegliere quali spegnere e quali mantenere accese;3. Cosa si intende fare di qui in avanti nella gestione di queste fontane; Considerata tra le fontane è presente quella del laghetto San Marco. In questo caso il blocco del ricambio dell’acqua proveniente dalla pompa del pozzo ed il blocco dei giochi d’acqua ormai entrambi fermi almeno dal mese di dicembre 2022, sta creando una vera e propria emergenza di ordine sanitario. Infatti lo specchio d’acqua in oggetto largo centinaia di mq e profondo fino a 4 metri ospita fin dalla sua inaugurazione, i gambusia affinis, pesci indispensabili al suo corretto funzionamento in quanto si cibano delle larve di zanzara, oltre che pesci rossi, tartarughe e germani reali, questi ultimi ormai da anni stanziali. Non è difficile prevedere che la presenza di tutti questi animali, dato il blocco completo del ricambio di acqua pulita, oltre l’abbassamento di ossigeno, sta provocando l’aumento della carica batterica di quello specchio d’acqua anche a causa delle deiezioni di tutti questi animali. La recente moria dei pesci testimoniata da alcuni frequentatori del Parco in oggetto, ne è senza dubbio la diretta conseguenza. Inoltre il fermo completo dei giochi d’acqua provoca la proliferazione delle larve di zanzara ormai numerosissime soprattutto nella vasca superiore nella quale non sono presenti pesci che se ne cibino. Per tutte le motivazioni inserite in premessa il sottoscritto chiede:1. Per quale motivo non sia stata data alcuna risposta ne trovata alcuna soluzione alla lettera appello inviata dal detentore del patto di Collaborazione del laghetto del Parco San Marco, che nel giorno 13 di Aprile scorso aveva già segnalato agli uffici la problematica in oggetto;2. La data nella quale si intende riattivare la pompa sommersa per immettere acqua nuova nello specchio d’acqua e per quante ore al giorno;3. Quando si intendono riattivare i giochi d’acqua che oltre rappresentare un corredo ornamentale svolgono l’importante funzione di tenere sempre in movimento le acque evitando così la proliferazione delle zanzare.