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Il sindaco Coletta e l’assessore Di Muro, un bilancio dei primi 3 mesi al Martedi di LBC

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Sviluppo di programmi di governo, occhio vigile su progetti e bandi, sciogliere nodi e criticità di un sistema almeno in parte “da reinventare”. Questi i “punti all’ordine del giorno” che hanno scandito Il sindaco di Latina Damiano Coletta e l’assessore alla Cultura, alla Scuola e allo Sport Antonella Di Muro, durante la consueta riunione dei Martedì nella sede di Latina Bene Comune.

Nel porgere i saluti iniziali il “Capitano Coletta” ha manifestato il piacere e l’importanza dello stare in mezzo alla gente “per essere occhi, voce e orecchio della Città”, per poi fare il punto di quasi tre mesi d’esperienza governativa. “Stiamo rimettendo in moto la Città, lavorando sulla complessa gestione che abbiamo ereditato. ”

“Abbiamo studiato a fondo la gestione dei rifiuti propendendo per una amministrazione pubblica. Ed il perché è presto detto”- spiega Coletta- “L’esercizio pubblico dei rifiuti è una possibilità più conveniente di quella privata perché aprirebbe una strada politica diversa: manterremmo gli stessi dipendenti, ci sarebbe un amministratore pubblico scelto in maniera trasparente, avremo una maggiore possibilità di fare la raccolta porta a porta e diminuire il carico da conferire in discarica. Con l’intento di arrivare a chiudere quella di Borgo Montello. A parte ciò si spalancherebbero scenari politici interessanti: potremo consorziarci con altri Comuni acquistando insieme impiantistiche moderne e all’avanguardia. Il business dei rifiuti non è la raccolta, ma lo smaltimento con strutture ad hoc. Il passaggio è molto complesso e dovrà essere posto all’attenzione del consiglio Comunale”. “Latina ambiente è in fallimento- spiega il Sindaco- entro il 31 dicembre la situazione dovrebbe chiudersi e stiamo ragionando sul futuro. Avete diritto ad avere una città decorosa: parchi, giardini, piazze devono esser puliti e curati. A tal proposito stiamo ideando molte soluzioni: le aziende potranno attivarsi attraverso il meccanismo della sponsorizzazione per collaborare alla manutenzione dei nostri luoghi pubblici”.

Altro nodo dolente del Sindaco è Acqualatina e anche qui per Coletta il discorso “è tutto politico”. “Il 51% della società è pubblico e il restante 49% è privato ma conta di più il privato perché nel cda, consiglio di amministrazione, questo ha più soci”. Ci siamo trovati a votare il bilancio del 2015 che se non fosse passato avrebbe portato in sofferenza l’amministrazione: la banca sarebbe subentrata a noi, avrebbe anche potuto votare al posto nostro. Per questo abbiamo deciso di far passare il bilancio. Così si procederà verso la gestione pubblica dell’acqua: quella che di fatto, fino ad ora, è quasi esclusivamente privata. Questa gestione davvero non poteva andare –chiosa il Sindaco- visto che la bolletta dal 2009 al 2016 ha subito un aumento del 500%, c’è una dispersione del 65% dell’acqua, ci sono allacci abusivi. Ballano milioni di euro che devono essere amministrati con sinergie virtuose” chiude il Primo cittadino.

C’è spazio anche per tematiche sociali di stretta attualità e Coletta chiarisce anche la posizione del Governo sull’immigrazione. “Ogni provincia deve prendere una certa quota di migranti, la Prefettura voleva che Latina divenisse un Hub, centro di smistamento. Io ho espresso parere negativo, non per rifiutare gli immigrati ma ritengo che metterne 100-200 insieme per uno, due o tre mesi significhi ghettizzarli con ripercussioni negative sulla città stessa e ho ritenuto opportuno trovare altri posti, a macchia di leopardo, dove alloggiarli. Infatti la consigliera Laura Perazzotti mi ha comunicato che ne ha sistemati 93. Si troverà il modo di farli collaborare anche alla gestione della città, magari contribuendo proprio al decoro del verde pubblico” conclude il Sindaco.

L’incontro è proseguito, ad intervenire sullo stato dell’arte è stata l’assessore alla Cultura con delega anche alla scuola e allo sport, Antonella Di Muro: “solo pillole – dichiara – perché parlare di tutto ciò che vorrei fare ma che in realtà non riesco a fare sarebbe frustrante”

“Per quanto concerne la scuola abbiamo aperto un dialogo con i dirigenti: a parte i fondi destinati alla minuta manutenzione, abbiamo individuato altra quota da destinare agli arredi, complessivamente 61 mila euro. inoltre l’assessore Buttarelli ne sta impegnando 360mila per le emergenze.” L’assessore prosegue annoverando altri traguardi raggiunti nel primi tre mesi di governo: “Abbiamo intenzione di ripristinare il comodato d’uso per gli studenti meno abbienti della secondaria di primo grado e stiamo provvedendo a costituire uno sportello unico per i dirigenti, di solito costretti a comunicare con assessorati diversi, mentre è più agevole “dialogare” ed interfacciarsi con un solo interlocutore. Stiamo avviando un progetto di diffusione delle buone prassi nell’Educazione ambientale nelle scuole che vede la partecipazione di 10 Istituti che si impegneranno nella gestione della raccolta differenziata e nello smaltimento dei rifiuti elettronici. In concertazione con la Provincia stiamo cercando locali adeguati ad accogliere il Cpia, centro provinciale d’istruzione per adulti, al momento allocato presso la Volta”.

Si percepisce passione, fervore nelle parole dell’assessore per ciò che concerne il suo mandato sull’istruzione. “Mi sono proposta di visitare tutte le scuole e gli istituti perché sono fermamente convinta che tutto passi attraverso il dialogo. La scuola è un mondo bello, ricco, che va preservato, curato e valorizzato”.

Altro fiore all’occhiello dell’amministrazione è la seconda delega cui fa riferimento la Di Muro, quella relativa alla cultura. “Stiamo provvedendo al recupero dell’archivio di piazza Dante, che ha sofferto nel passaggio da una gestione all’altra, per curarne la sistemazione definitiva. L’archivio conserva documenti che risalgono agli anni 1933/1973 e che meriterebbero l’attenzione della Sovraintendenza ai Beni Archivistici”. C’è dell’altro, l’assessore rivela l’intenzione di recuperare il fondo Frezzotti, che meriterebbe di essere esposto in una delle sale superiori del Cambelotti e ancora di aver “scoperto l’esistenza di un Coro di voci bianche comunale attualmente senza collocazione” e a tal proposito si dice intenzionata ad ospitarlo momentaneamente negli spazi del Palazzo della Cultura”.

La Di Muro è un fiume in piena. “Stiamo partecipando a due bandi regionali: “Io Leggo”, con un progetto su Cambellotti illustratore e “Sistemi di Servizi Culturali”, nel quale ha avuto un ruolo fondamentale la professionalità dell’architetto Francesco Tetro. Gli importi non sono altissimi, ma rappresenterebbero un ottimo punto di partenza!” La Di Muro guarda già alle festività natalizie che si augura possano coinvolgere nuovamente il Teatro la cui riapertura è contesa tra due possibilità: una pausa lavori in accordo con i vigili del fuoco o la messa a norma del sistema antincendio che posticiperebbe ancora di un poco la stagione.

Per concludere il punto sullo Sport di cui l’assessore ha la terza delega. “proprio in questi giorni viviamo un momento di criticità forte determinato dal ritardo nell’assegnazione delle palestre alle società sportive, ma anche questa difficoltà sarà superata e le attività potranno partire per un nuovo anno di sana competizione”.

Ufficio Stampa LBC