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LAVORI FERMI AL PARCO FALCONE E BORSELLINO: IL CASO IN COMMISSIONE TRASPARENZA

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I lavori del Parco Falcone e Borsellino arrivano all’attenzione della commissione Trasparenza convocata dalla presidente Floriana Coletta. L’obiettivo era proprio quello di affrontare le criticità e i nodi relativi all’impasse che hanno subito gli interventi, realizzati solo per il 2,5% in quattro mesi, come riferito dal direttore dei lavori Di Girolamo .

“C’era la necessità di fare il punto per non perdere ulteriore tempo prezioso – commenta la presidente Coletta – E abbiamo per questo condiviso il problema con tutti i componenti della commissione, l’assessore competente Massimiliano Carnevale, la dirigente Ayuso, gli uffici, il direttore dei lavori e il direttore operativo, informando a dovere i cittadini su cosa sta accadendo. Questo progetto del Pnrr, da quasi 6 milioni di euro, presentato nel 2022 con la precedente amministrazione Coletta , è uno dei più importanti che riguardano la città ed è quindi nostro compito vigilare affinché vengano rispettati tutti i passaggi e i tempi per restituire questo parco ai cittadini”.

In commissione sono stati ripercorsi i passaggi dell’avvio del cantiere, con un inizio tutto in salita a causa dei ricorsi al Tar. Ora una nuova battuta d’arresto, su cui gli stessi cittadini hanno sollecitato le risposte dell’amministrazione. Il 14 aprile scorso si era preso atto della sostituzione di una ditta consorziata. Dall’amministrazione intanto sono arrivate due diffide, una il 9 e l’altra il 29 aprile, rimaste senza risposta. Con la nuova ditta subentrata nel Consorzio i lavori sarebbero dovuti riprendere lunedì scorso.

“A partire dall’inizio dei lavori, 400 giorni è il termine previsto per la fine degli interventi di riqualificazione del Parco – spiega Coletta – Dall’assessore e dagli uffici abbiamo appreso che entro il 31 luglio dovrà essere completato il 30% dei lavori e che al momento siamo solo al 2,5%. Esprimiamo quindi una forte preoccupazione per un progetto che sta a cuore a tutta la città e ci auguriamo che l’amministrazione faccia tutto il possibile per non rischiare di perdere questi finanziamenti, valutando tutte le possibili strade compreso coinvolgere fin da ora l’avvocatura comunale, il ministero dell’Interno  e la Presidenza del consiglio dei ministri . Tutto è ancora recuperabile, ma la situazione è delicata e dalla commissione è arrivato un appello unanime per raggiungere una soluzione in tempi brevi”.