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LBC: “Cultura come contesto di aggregazione e promozione delle identità”

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Un momento dell'incontro pubblico al circolo cittadino

“La cultura come contesto di aggregazione e promozione delle identità, della contaminazione e della valorizzazione delle diversità, promossa e resa accessibile in qualsiasi luogo per tutte le persone e in ogni tempo”. Così recita il programma di LBC 2021-2026, ponendo l’accento sul contesto inclusivo e partecipativo che da sempre fanno parte del nostro dna a partire dalla manifestazione culturale Lievito che è stata, in tempi bui l’unico fermento cittadino promotore di valorizzazione delle realtà locali e, allo stesso tempo, attrattore di eccellenze nazionali.

Rita Di Rosa

“Ascolto e strumenti partecipativi – sottolinea Rita Di Rosa, coordinatrice del programma LBC ed esponente del consiglio generale del movimento – saranno la nostra strada per agire i luoghi della cultura che saranno via via restituiti alla città finalmente agibili e innovati, non dimenticando di riqualificare luoghi in zone disagiate della città perché individuiamo nella cultura un forte strumento di emancipazione e riscatto.
Ogni cittadino, associazione, imprenditore del settore, benefattore, istituzione, potrà contribuire a realizzare quel contesto cittadino identitario e insieme aperto a trasformazioni e contaminazioni di alto profilo. Ovviamente ciascuno avrà un peso e strumenti diversi di partecipazione in ragione solo di capacità, talenti e dedizione propri; per questo l’amministrazione dovrà farsi garante di equità e capace di sviluppare reti attrattive di eventi ed investimenti. Questa base consentirà poi di rivalutare e rigenerare piazze, aree e siti per eventi artistici con un approccio programmatico anche oltre gli eventi locali. Tutti gli spazi dovranno essere collegati con tecnologie innovative in cui un progetto collettivo possa svilupparsi e sperimentarsi con approcci diversi”.

Che la campagna elettorale di LBC sia incentrata sui contenuti è evidente. Lo dimostra una settimana ricca di incontri, culminata questa mattina al circolo cittadino proprio con un evento a tema: “Latina 2032 – Città della Cultura”, incontro bellissimo con il sindaco Damiano Coletta, l’assessore Silvio Di Francia e Fabio D’Achille presidente della commissione Cultura, durante il quale Di Rosa è intervenuta per parlare del programma di LBC in tema di cultura. Protagonisti degli altri interventi, sono stati gli esponenti della Cultura che operano da anni sul nostro territorio (tra i tanti intervenuti: Clemente Pernarella, Gianfranco Pannone, Massimiliano Clemente, Paola Acciarino), che hanno sottolineato il ruolo delle energie espresse a livello locale, l’esigenza di politiche e strategie culturali, la necessità di fare rete tra gli attori coinvolti.
La politica svolge un ruolo fondamentale nel creare le condizioni per cui la cultura possa esprimersi in tutte le sue forme, nel creare sinergie tra gli enti che favoriscano lo sviluppo culturale, anche come volano economico. In questi cinque anni si è lavorato tanto. Alcuni risultati sono già stati raggiunti: esempi ne sono la ristrutturazione del Museo Cambellotti, con una visione museale innovativa, e l’adesione alla rete delle Città di Fondazione, il cui valore come patrimonio storico-culturale è immenso.
Altri progetti sono ormai in dirittura di arrivo, primo fra tutti la riapertura del teatro D’Annunzio, sul quale è stato compiuto un investimento economico davvero importante per garantire ai cittadini e alle cittadine di fruire di uno spazio finalmente sicuro.
Come LBC continueremo a investire sulla cultura, perché è un bene comune per eccellenza.