home Damiano Coletta La cura degli anziani passa per l’invecchiamento attivo

La cura degli anziani passa per l’invecchiamento attivo

La giornata dedicata agli anziani sia occasione di riflessione

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I nostri anziani, i nostri nonni. Pilastri delle famiglie troppo spesso non adeguatamente considerati nella società moderna.

L’Italia, Paese che con un numero di anziani più alto della media europea, non ha di fatto un piano nazionale per l’invecchiamento attivo e ogni lodevole iniziativa in merito è delegata a Regioni o Comuni più virtuosi e attenti. Eppure quello dell’invecchiamento attivo è un diritto, non un bisogno da soddisfare con assistenzialismo o il classico paternalismo statale. Occupazione, partecipazione sociale, vita indipendente sana e sicura, sono i tre domini previsti dallo strumento Active Ageing Index promosso dall’Europa per misurare il livello di invecchiamento attivo nella popolazione.

Ma in Italia siamo ancora ben lontani da un approccio multidimensionale con la vita degli anziani che preveda banalmente la possibilità di vivere in modo dignitoso assicurando benessere psicofisico ed economico. Medicina su misura, di prossimità (che significa la possibilità di accedere alle cure senza spostamenti, senza file o peggio lunghe degenze), coinvolgimento attivo nella società, esercizio fisico e la cura della collettività.

Il male peggiore per gli anziani oggi è la solitudine, la desertificazione degli affetti. È da lì che si inizia a cedere e la collettività non deve permetterlo.

Uno dei progetti che mi sarebbe piaciuto realizzare è quello dello Scuola Social Impact. Rimodulare gli spazi delle scuole, presenti in modo capillare sul nostro territorio, per renderli fruibili anche dopo la fine delle lezioni per servizi di co-working, servizi welfare, punto di incontro per la collettività, luogo di scambio intergenerazionale.

La medicina e le politiche del welfare, grazie all’integrazione socio-sanitaria, devono creare le condizioni per “dare più vita agli anni e non più anni alla vita”.

E questo obiettivo, che ho sempre ritenuto fondamentale durante il mio percorso professionale come medico, è altrettanto fondamentale nelle scelte politiche a livello nazionale e locale.